TROPEA VACANZE VIP


giovedì 25 marzo 2010

Lista Uniti per la Rinascita con Vallone Sindaco.

«Mi sono rimesso in gioco per l'amore sviscerato che nutro, quotidianamente, verso la mia città». Con queste parole il candidato a sindaco Gaetano Vallone della lista "Uniti per la rinascita" ha dato inizio al suo primo comizio cittadino. Per l'occasione ha chiamato all'appello il suo elettorato che ha risposto numeroso lungo corso Vittorio Emanuele. Anticipato dalle note di "Nessun dorma" di Puccini, che per ben due volte lo hanno accompagnato nelle sue precedenti campagne elettorali, Vallone si è affacciato dal balcone dell'Antico Sedile di fronte alla gremita piazza Ercole. E, con una certa ironia, ha raccontato la sua carta d'identità. «Qualcuno mi avrebbe dato per morto — ha esordito Vallone — ma mi tocca spiegare che, nonostante abbia fatto un giretto nell'al di là, sono stato rispedito a Tropea». Parafrasando Dante, Vallone ha detto d'aver fatto visita in Paradiso, nel Purgatorio e nell'Inferno senza riuscire a rimanervi. «Mi sono rimesso in gioco — ha aggiunto — spinto dal desiderio di riportare la primavera in città, consapevole d'essere pronto ad affrontare la gestione del Comune, anche, grazie alla mia esperienza». Naturalmente, pur sottolineando la sua volontà di portare avanti una campagna elettorale dai toni calmi e rispettosi, Vallone ha lanciato qualche frecciatina al suo avversario. «Nel vedere l'intervento di Adolfo Repice in videoconferenza da Torino ho pensato, inizialmente, che l'alone di fumo fosse un problema dello schermo. Mi chiedo come si possa  pensare che per far funzionare le cose a Tropea ci sia bisogno di professionalità calate dall'alto. Questo significa offendere i calabresi che, invece, si distinguono nel mondo per la loro alta professionalità». Ha, quindi, puntato l'indice contro una «gestione a mezzo servizio del Comune di Tropea, nel caso in cui dovesse essere eletto Repice. Avendo il segretario generale del Comune di Torino accumulato una collezione di incarichi invidiabili che ne richiedono la sua presenza nel capoluogo piemontese». Nel frattempo, tra i presenti, in piazza e lungo corso Vittorio Emanuele, è stato distribuito il libro in cui Vallone ha illustrato le opere portate a segno durante le sue due precedenti legislature. «A costo di morire sul campo — ha detto Vallone — Tropea risorgerà. Tornerà ai meritati fasti di un tempo che riportano la mente alla mia gestione quando, in ripetute occasione, la città ha avuto ampi riconoscimenti internazionali». Poi, tornado al suo avversario Repice, ha voluto «rinfrescargli la memoria» su ciò che è stato fatto a Tropea dal 1993, in dodici anni di suo governo. Vallone ha, quindi, illustrato ogni aspetto dell'amministrazione pubblica cittadina che ha portato il suo marchio. Dalla ristrutturazione di palazzo Sant'Anna, oggi sede del Municipio, ai vari interventi di riqualificazione dei palazzi che hanno ospitato le scuole cittadine. Nel lungo elenco, anche, la Rupe su cui poggia il centro storico cittadino. Per questa misura, oltre a definire nel dettaglio le sue iniziative, ha illustrato, tratto dopo tratto, i punti critici sui quali necessitano specifiche azioni. Tra gli altri interventi, il resoconto della sua politica ambientale. Dalla riqualificazione dei torrenti che circondano la città alla lotta contro l'abusivismo edilizio. Senza tralasciare la condizione, passata e presente, del sistema di depurazione e fognario. Quella illustrata è stata una sua minuziosa fotografia del territorio:Per ricordare ciò che ha fatto nelle sue precedenti amministrazioni, come base di partenza per il programma amministrativo della sua lista. 


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