NON ha tardato a farsi sentire Domenico Mazzitelli, ex segretario della Provincia di Vibo, in merito alla polemica sorta con Ulderico Petrolo, suo successore a Palazzo Ex-Enel, sulla legittimità o meno della permanenza di quest'ultimo nella posizione di segretario generale presso l'ente. Una polemica che lo scorso 14 aprile aveva registrato la querela da parte di Ulderico Petrolo contro Mazzitelli per le sue dichiarazioni circa «le irregolarità della pregressa nomina a segretario generale reggente della Provincia». Mazzitelli, da parte sua, ha deciso di sporgere una controquerela in cui si legge, fra le altre cose, che «il contenuto delle dichiarazioni di Petrolo e degli organi di stampa che ne hanno pubblicato le dichiarazione integrano il reato di diffamazione a mezzo stampa e per quanto riguarda Petrolo anche quello di calunnia». Mazzitelli contesta «l'artata volontà offensiva e denigratoria che Petrolo (gli) attribuisce» che «unita all'affermazione circa le falsità, diffuse dai giornali ad opera dell'odierno querelante costituiscono esse stesse atto diffamatorio», mentre «la denuncia per diffamazione costituisce una vera e propria calunnia nella consapevolezza da parte di Petrolo - scrive ancora nel suo esposto - della infondatezza delle accuse rivolte(gli)». Ciò in quanto «non corrisponde al vero - secondo Mazzitelli - che le dedotte irregolarità circa la nomina di Petrolo a segretario generale siano giustificate da volontà denigratoria fondandosi, invece, su precisi riferimenti di fatto e normativi». A questo punto, Mazzitelli elenca una serie di presunte irregolarità, secondo una precisa cronistoria, che vanno dalla nomina fatta dal Presidente della Provincia del tempo, Gaet
ano Ottavio Bruni, alla successiva mancata richiesta all'Agenzia nazionale per la gestione dell'Albo dei segretari comunali e provinciali della pubblicazione dell'avviso della vacanza della sede per la nomina del titolare. Cronistoria che arriva fino al 21 dicembre scorso quando la giunta provinciale conferisce un nuovo incarico di direttore generale. «La cosa strana - scrive ancora Mazzitelli - è che non solo il parere della giunta viene espresso a favore proprio di Petrolo ma che è proprio lo stesso Petrolo che, in pari data, esprime il parere di regolarità contabile sulla delibera. Proprio quello stesso parere di cui parla il sottoscritto nell'esposto indirizzato al prefetto, altre autorità e alla stampa. Non certamente quello di regolarità tecnica che, sulla stampa, mi attribuisce Petrolo e che usa come elemento per la denuncia» . Elencando altri episodi, questa volta di natura sia contabile che strettamente amministrativa, Mazzitelli conclude con decisione affermando che «nessun intento diffamatorio può emergere dall'esposto presentato al Prefetto di Vibo e ad altre autorità di cui i giornali hanno dato contezza e delle cui notizie Petrolo si duole presentando denuncia per diffamazione a mezzo stampa, trattandosi di fatti ben documentati e di argomenti fondati su un quadro normativo ben chiaro» e ribadisce ancora una volta «la palese illegittimità della nomina a direttore generale». Nella stessa denuncia, inoltre, Mazzitelli ha voluto rimarcare «l'indebito utilizzo dell'ufficio stampa della Provincia per fatti palesemente personali».www.calabriaonline.com
