TROPEA VACANZE VIP


martedì 27 aprile 2010

Depositato presso i carabinieri un esposto contro Ulderico Petrolo

NON ha tardato a farsi sentire Domenico Mazzitelli, ex segretario della Provincia di Vibo, in merito alla polemica sorta con Ulderico Petrolo, suo successore a Palazzo Ex-Enel, sulla legittimità o meno della permanenza di quest'ultimo nella posizione di segretario generale presso l'ente. Una polemica che lo scorso 14 aprile aveva registrato la querela da parte di Ulderico Petrolo contro Mazzitelli per le sue dichiarazioni circa «le irregolarità della pregressa nomina a segretario generale reggente della Provincia». Mazzitelli, da parte sua, ha deciso di sporgere una controquerela in cui si legge, fra le altre cose, che «il contenuto delle dichiarazioni di Petrolo e degli organi di stampa che ne hanno pubblicato le dichiarazione integrano il reato di diffamazione a mezzo stampa e per quanto riguarda Petrolo anche quello di calunnia». Mazzitelli contesta «l'artata volontà offensiva e denigratoria che Petrolo (gli) attribuisce» che «unita all'affermazione circa le falsità, diffuse dai giornali ad opera dell'odierno querelante costituiscono esse stesse atto diffamatorio», mentre «la denuncia per diffamazione costituisce una vera e propria calunnia nella consapevolezza da parte di Petrolo - scrive ancora nel suo esposto - della infondatezza delle accuse rivolte(gli)». Ciò in quanto «non corrisponde al vero - secondo Mazzitelli - che le dedotte irregolarità circa la nomina di Petrolo a segretario generale siano giustificate da volontà denigratoria fondandosi, invece, su precisi riferimenti di fatto e normativi». A questo punto, Mazzitelli elenca una serie di presunte irregolarità, secondo una precisa cronistoria, che vanno dalla nomina fatta dal Presidente della Provincia del tempo, Gaet
ano Ottavio Bruni, alla successiva mancata richiesta all'Agenzia nazionale per la gestione dell'Albo dei segretari comunali e provinciali della pubblicazione dell'avviso della vacanza della sede per la nomina del titolare. Cronistoria che arriva fino al 21 dicembre scorso quando la giunta provinciale conferisce un nuovo incarico di direttore generale. «La cosa strana - scrive ancora Mazzitelli - è che non solo il parere della giunta viene espresso a favore proprio di Petrolo ma che è proprio lo stesso Petrolo che, in pari data, esprime il parere di regolarità contabile sulla delibera. Proprio quello stesso parere di cui parla il sottoscritto nell'esposto indirizzato al prefetto, altre autorità e alla stampa. Non certamente quello di regolarità tecnica che, sulla stampa, mi attribuisce Petrolo e che usa come elemento per la denuncia» . Elencando altri episodi, questa volta di natura sia contabile che strettamente amministrativa, Mazzitelli conclude con decisione affermando che «nessun intento diffamatorio può emergere dall'esposto presentato al Prefetto di Vibo e ad altre autorità di cui i giornali hanno dato contezza e delle cui notizie Petrolo si duole presentando denuncia per diffamazione a mezzo stampa, trattandosi di fatti ben documentati e di argomenti fondati su un quadro normativo ben chiaro» e ribadisce ancora una volta «la palese illegittimità della nomina a direttore generale». Nella stessa denuncia, inoltre, Mazzitelli ha voluto rimarcare «l'indebito utilizzo dell'ufficio stampa della Provincia per fatti palesemente personali».

www.calabriaonline.com

venerdì 23 aprile 2010

Domenico Tallini e Antonio Caridi nominati assessori al personale ed alle attività produttive


Il Dott. Giuseppe Mangialavori e l'Avv. Giovanni Macrì rappresentanti per la provincia di Vibo Valentia del gruppo che fa capo all'onorevole Pino Galati esprimono soddisfazione per il grande successo elettorale ottenuto dallo stesso gruppo che ha consentito l'elezione, in seno al consiglio regionale, di ben 5 consiglieri due dei quali gratificati anche dalla nomina ad assessore (ANTONIO CARIDI, DOMENICO TALLINI, GIAMPAOLO CHIAPPETTA, SALVATORE PACENZA, MARIO MAGNO).
Evidentemente gli elettori hanno ben compreso il lavoro svolto con dedizione e grande senso di responsabilità da parte di tutto il gruppo.
Augurano pertanto loro un buon lavoro, sicuri che la loro azione politica sarà
rivolta alla risoluzione degli innumerevoli problemi della nostra regione.

giovedì 15 aprile 2010

A Rodolico l'incarico di vice sindaco


Il vice sindaco di Tropea è Giuseppe Rodolico. A darne notizia è il neo sindaco, Adolfo Repice, che ha convocato, per sabato pomeriggio prossimo, il primo consiglio comunale. Dopo un breve periodo di commissariamento dell'Ente locale, si torna alla normale vita politico-amministrativa a palazzo Sant'Anna. I rappresentanti eletti dal popolo, nelle recente tornata elettorale che ha decretato la vittoria della lista "Passione Tropea", potranno così popolare le stanze municipali. Per la prima seduta del civico consesso, per come stabilito dall'art 40 del Testo Unico degli Enti locali, all'ordine del giorno è prevista la convalida degli eletti alla carica di sindaco e consigliere comunale. L'assemblea sarà aperta con il giuramento del primo cittadino di fronte ai membri del consiglio comunale che si riuniranno in seduta pubblica. Naturalmente, dentro e fuori palazzo Sant'Anna, l'attesa gira tutta intorno alle comunicazioni di Repice sui nomi dei consiglieri che entreranno a far parte della sua giunta. Al momento, il Sindaco non ha rilasciato dichiarazioni o anticipazioni sui papabili assessori. Di certo si sa che la sua compagine governativa sarà composta da quattro membri. Per tutti gli altri consiglieri, che per forza maggiore non potranno rientrare nell'esecutivo, saranno, comunque, previste specifiche deleghe. Il primo cittadino, infatti, probabilmente vorrà coinvolgere, direttamente e attivamente, tutti i consiglieri comunali nella gestione dei diversi settori. Secondo alcune indiscrezioni ad ognuno potrebbe andare una specifica delega che ne definirà la propria responsabilità. Del resto, nei giorni scorsi, il sindaco Repice ha incontrato, singolarmente, ogni membro della sua squadra. Ha chiesto quali fossero le proprie aspirazioni e competenze per poter, così, scegliere quale delega affidare. L'obiettivo è quello di coinvolgere l'intera squadra che potrà sentirsi parte integrante della macchina politico-amministrativa di palazzo Sant'Anna. Naturalmente, anche per il vice sindaco Giuseppe Rodolico è prevista una specifica delega intorno alla quale lui stesso non ha rilasciato anticipazioni. «L'importante è far parte della squadra — ha commentato — con la propria esperienza e competenza. Bisognerà lavorare pensando, da subito, al Piano strutturale comunale che non può più attendere». Sabato prossimo, inoltre, sarà anche l'occasione per eleggere il presidente del consiglio e il vice presidente. E, non ultimo, tra gli altri punti all'ordine del giorno, è prevista la presentazione degli indirizzi generali che l'attuale classe governativa di palazzo Sant'Anna vorrà imprimere alla gestione della città di Tropea. La prima giornata ufficiale di lavoro della nuova compagine governativa proseguirà in piazza Vittorio Veneto. La lista "Passione Tropea", infatti, ha scelto di festeggiare la propria vittoria insieme all'intera popolazione, coinvolgendola in un'allegra festa all'aperto. In questi giorni, comunque, tra i ringraziamenti personali degli eletti, anche, quello di Libero Padula, militante nel Pdl e membro del comitato Pubblica- Mente, che si è rivolto con particolare attenzione ai giovani che hanno caratterizzato questa recente tornata elettorale, attraverso il loro desiderio di cambiamento. «Ringrazio i ragazzi di PubblicaMente — ha detto Padula — perché insieme abbiamo lottato con entusiasmo e contribuito alla vittoria della lista "Passione Tropea". Ed ora, mi assumo il compito di continuare a portare, in seno al consiglio comunale, la loro specifica voce con l'entusiasmo di sempre».


martedì 13 aprile 2010

Consiglio comunale del 10 aprile 2010

 
            Noi sottoscritti Consiglieri comunali significhiamo quanto segue: 
Le gravi irregolarità riscontrate nelle operazioni di scrutinio, molte delle quali da addebitarsi, nella migliore delle ipotesi, a negligenza ed imperizia di alcuni presidenti di sezione, inficiando la validità del risultato scaturito dalle urne, delegittimano il Consiglio comunale nei termini in cui si è andato a delineare. Per tale motivo, dopo una attenta riflessione e lunga discussione, abbiamo deciso unanimemente di non partecipare alle sedute di Consiglio comunale fintanto che il Tribunale Amministrativo Regionale non dipanerà ogni dubbio in merito alle operazioni di scrutinio così da dare, eventualmente, legittimazione a quella che oggi è, a nostro avviso, un’assemblea abusiva perché non fondata su una valida ed effettiva maggioranza popolare. Per motivi di opportunità non ci intratteniamo sugli aspetti specifici che ci convincono della fondatezza delle nostre doglianze e che siamo certi condurranno ad un ribaltamento del dato elettorale apparentemente favorevole alla lista avversaria. Segnaliamo solo come l’illegittima esclusione dei nostri rappresentanti di lista dalle operazioni di scrutinio abbia minato alla trasparenza e regolarità dello spoglio. Ricordiamo, infatti, che, ai sensi di legge, i presidenti di seggio avrebbero dovuto esaminare la regolarità delle designazioni dei rappresentanti di lista all’atto della consegna dei relativi moduli provvedendo, in caso di riscontrate irregolarità, all’immediata segnalazione così da consentirne la sanatoria. Nello specifico, per come è noto, è avvenuto che tutti i presidenti hanno ammesso, all’atto della designazione, i nostri rappresentanti alle operazioni elettorali annotandoli nei relativi registri, quindi, solo al termine delle operazione di voto, alla loro illegittima ed arbitraria esclusione soddisfacendo supinamente la semplice segnalazione/richiesta dei rappresentanti della lista “Passione Tropea” evidentemente riottosi al detto “aria pulita non teme tuono”.         
Intendiamo, al contempo, rassicurare la Città tutta, ed in particolare la metà dei concittadini che ci hanno dato fiducia onorandoci del loro consenso, sullo svolgimento dell’attività politica propria dell’opposizione. L’astensione dalle sedute di un Consiglio che consideriamo allo stato abusivo, non significherà, infatti, abdicare dal nostro ruolo di controllo e di pungolo dell’attività di quella che attualmente si presenta come maggioranza di governo.  Vigileremo, pertanto, sull’attività amministrativa senza fare  sconti passando al setaccio ogni singolo atto. Al contempo garantiamo all’attuale maggioranza sub iudice che la nostra non sarà un’opposizione strumentale e sterile ma finalizzata all’interesse superiore dell’intera comunità e, per tale motivo, non esiteremo ad offrire la nostra collaborazione qualora ciò corrisponda al bene della nostra amata Tropea. 
Infine, comunichiamo la costituzione del gruppo “Uniti per la Rinascita” designando quale capogruppo l’avv. Roberto Scalfari e quale vice il dott. Mario Sammartino. 
Sicuri che la bontà della nostra protesta politica verrà compresa dalla cittadinanza, porgiamo distinti saluti.
   
Gaetano Vallone                               Scalfari Roberto                                 Mario Sammartino
  
Massimo L’Andolina                                     Giuseppe De Vita

giovedì 8 aprile 2010

Museo Murat di Pizzo Calabro

Eretto nella seconda metà del XV secolo da Ferdinando I D'Aragona a difesa del Regno, il Castello di Pizzo, che si erge sulla parte occidentale della cittadina consacrata a S.Giorgio, è costituito da un massiccio corpo quadrangolare con due torrioni cilindrici angolari di cui la torre grande, detta torre maestra, è di origine Argioina (1380 circa)
Una suggestiva ricostruzione storica degli ultimi giorni di Gioacchino Murat nel Castello omonimo in Calabria. Manichini in costume, arredi, armi, suppellettili ricreano, in modo molto dettagliato, le vicende storiche.

Castello Murat
Pizzo Calabro (VV)

www.calabriaonline.com

mercoledì 7 aprile 2010

Denunce su presunte illegittimità

Un esposto di 14 pagine per ripercorrere una posizione da "sanare" e per chiedere la «rimozione del presidente della Provincia per reiterate violazioni di legge». A scrivere al Prefetto è l'ex direttore generale della Provincia, Domenico Mazzitelli che proprio sull'incarico da lui lasciato in eredità ha delle precisazioni da fare. Annotazioni «per segnalare illegalità» che si «rinnovano da due anni». Parte, quindi, con una cronistoria e ripercorre la carriera di Ulderico Petrolo da Serra San Bruno in città, dal luglio 2007 «senza requisiti». Un elenco minuzioso che passa da Petrolo, «illegalmente nominato segretario reggente oltre i 120 giorni previsti» attraverso i vari dirigenti che anch'essi, secondo l'ex dg, hanno continuato a ricoprire incarichi illegittimamente. Parte dal 2007 e arriva «alle dimissioni del presidente Bruni il 13 febbraio 2008 che ha omesso di avviare il procedimento di nomina del nuovo segretario così procurando intenzionalmente al dr Petrolo un vantaggio economico e di carriera ingiusti». Dopo 6 mesi, poi, non cambia niente, «non essendo ancora stato avviato il procedimento. A Bruni - prosegue -.subentra il commissario Di Mattia, e neanche lui avvia il procedimento di nomina». Questa una sintesi dell'articolato esposto di Mazzitelli che giunge all'aprile 2008 e all'elezione di De Nisi, che «dopo oltre un mese dall'insedia  mento con il provvedimento del "trattenimento in servizio" ha mantenuto, in qualità di dirigenti, sino ad agosto 2008 personale interno ed esterno ruotante nell'area dei partiti che lo sorreggono nel consiglio, anche se il loro incarico era cessato con le dimissioni di Bruni». I dubbi su questo "trattenimento", quindi, Mazzitelli li argomenta, ritenendo il provvedimento «nullo» in quanto «giuridicamente si configura come prosecuzione di precedente incarico per cui, se questo è scaduto definitivamente, non vi è dubbio che è nullo per assenza dei presupposti». Provvedimento che, ritiene illegittimo «perchè al personale interno di categoria D3 non può essere conferito un incarico dirigenziale sia perchè l'art. 110 del Tuel si riferisce a personale esterno, sia perchè non è consentito occupare, allo stesso tempo, due posti d'organico». Un elenco che porta a giugno «quando viene pubblicato un avviso pubblico perla copertura del posto di dg e giungono 10 curricula di colleghi con requisiti. Dopo due mesi però De Nisi risponde all'Agenzia autonoma per la gestione dell'Albo dei segretari comunali e provinciali che non c'è nessun dirigente di suo gradimento e chiede la ripubblicazione dell'avviso che avviene e con scadenza al 16 settembre 2008». Non segue nessuna nomina e così si arriva «al 16 novembre 2009, quando il dr Petrolo ritiene di avere i requisiti per segretario titolare e proprio il 17 novembre arriva la nomina da parte del presidente che trasmette il provvedimento a Roma». Questo, però, viene annullato dall'Agenzia «per mancanza di requisiti». A questo punto, spiega Mazzitelli, Petrolo «impugna il provvedimento dinnanzi al Tribunale che rigetta il ricorso non riconoscendone l'urgenza». É i121 dicembre 2009, quando si dimette il direttore generale Petro- lo, ma lo stesso giorno, «alle 13 si riunisce la Giunta per esprimere parere sulla nomina del dg Petro- lo. Il parere di regolarità tecnica viene espresso dallo stesso Petrolo e sempre il 21 De Nisi provvede a fare la nomina». Anche in questo caso, «il parere di regolarità contabile è firmato da Petrolo» . Ancora impegni, poi, giorno 21, quando «la dott.ssa Macrì, incaricata dirigente Affari generali adotta una determinazione con oggetto "Per appalto servizio di dg" e il parere anche qui è espresso da Petroli)». Un esposto con date e leggi quello presentato da Mazzitelli che chiede al Prefetto di mettere un punto ad una situazione che ritiene "irregolare" con un dg senza requisiti e "reiterate irregolarità".

martedì 6 aprile 2010

Adolfo Repice supera Gaetano Vallone

Il neo sindaco di Tropea è Adolfo Repice. Con tre voti a suo favore ha battuto l'avversario Gaetano Vallone. L'elettorato si è spaccato in due ma, alla fine, ha decretato il vincitore. Dei 6.523 elettori si sono recati alle urne 4.665 cittadini. Dopo un periodo di commissariamento, la guida della Perla del Tirreno passa alla lista civica "Passione Tropea" che ha ricevuto 2.279 voti contro i 2.276 della lista civica "Uniti per la rinascita". Cinquanta sono risultate le schede bianche e 59 quelle nulle, ed una è stata contestata. Con il 50,03% delle preferenze entrano a far parte del consiglio comunale, oltre al sindaco Adolfo Repice, per la maggioranza: Giuseppe Rodolico, Libero Padula, Antonino Valeri, Francescantonio Arena, Romana Lorenzo, Antonio Simonelli, Giuseppe De Vita, Carmine Sicari, Sandro D'Agostino, Paolo Antonio Ceraso e Francesco Portorieri. Siederanno, invece, sui banchi della minoranza: Gaetano Vallone, Roberto Scalfari, Mario Sammartino, Massimo L'Andolina e Giuseppe De Vita. Il consigliere più quotato è risultato Giuseppe Rodolico, con le sue 322 preferenze. Così, a scnitinio ultimato, s'è tolto un sassolino dalla scarpa contro chi lo voleva estraneo a Tropea: «Vivo e lavoro in questa città da tanto tempo. Non c'è alcun dubbio rispetto alla mia appartenenza a Tropea e al mio profondo desiderio di contribuire alla sua crescita nella pace». Si è giunti a decretare questo risultato in tarda mattinata, con un'operazione di scrutinio che ha visto, da entrambi le compagini, la rincorsa al singolo voto. L'attesa è stata trepidante, soprattutto, nelle battute finali. Quando, nella sezione numero sette, che si pensava essere la roccaforte di Vallone, si è assistito all'alternarsi dei presunti vincitori. Poi, con tanto di fuochi d'artificio, ad esultare sono stati i giovani e meno giovani della lista di Adolfo Repice. «Questa è la vostra vittoria — ha esordito il neo primo cittadino rivolgendosi agli elettori — saremo gli amministratori di tutti i cittadini, senza alcun risentimento verso coloro che non ci hanno votato. Ha vinto la città di Tropea, che ha deciso di dare spazio ai giovani, motore trainante di questa splendida rivoluzione». Dal canto loro, i candidati della lista "Uniti per la rinascita" contestano il risultato del voto e sono pronti a presentare ricorso. Tra le motivazioni: «la mancanza di rappresentanti di lista che avrebbero dovuto difendere le dichiarazioni di voto per i casi nulli».

www.calabriaonline.com

Una certezza sulla Giunta: sarà una squadra all'altezza della situazione.

«Questa non è la mia vittoria ma dell'intera città e, soprattutto,  dei giovani». Con questa parole  Adolfo Repice ha commentato il risultato elettorale che lo ha incoronato primo cittadino di  Tropea. Si è rivolto ai ragazzi di "Pubblicamente" che, nell'appena trascorsa campagna elettorale, hanno fatto sentire la loro presenza. «Sono stati bravissimi e determinati — ha continuato Repice — hanno voluto che il vecchio sparisse e si iniziasse un nuovo modo di fare politica nell'interesse dei giovani, degli anziani e della città. Iò sarò il sindaco di tutti i cittadini  senza rancori e odi che appartengono solo al passato».
Al momento Repice non ha lasciato dichiarazioni in merito alla formazione della giunta: «Bisogna pensarci. Di certo sarà una squadra all'altezza della situazione». Dello stesso avviso è il primo degli eletti, Pino Rodolico che ha ribadito la sua appartenenza alla città e ai suoi abitanti. E rivolgendosi ai giovani ha aggiunto: «Abbiamo necessità di coinvolgerli perchè noi siamo scesi in campo per loro. Vogliamo preparare una classe dirigente che ci possa sostituire degnamente nel futuro. Non vogliamo essere i protagonisti perchè saranno loro ad esserlo con noi alle spalle». Mentre, in merito alla definizione della compagine governativa ha osservato: «Ognuno di noi darà il proprio contributo. Non sono importanti i ruoli dei singoli ma, esclusivamente, la squadra e la collaborazione reciproca che ci ha contraddistinto fino ad oggi».
Chiamati in causa i giovani, naturalmente, si sono manifestati, estremamente, soddisfatti. È così che la pensa Franco Arena: «Abbiamo caratterizzato e inciso su questa campagna elettorale e sulla formazione della lista, trovando nel sindaco le risposte che speravamo. Siamo stati forti a superare le etichette che ci avrebbero voluto collegati al Pd oppure al Pdl. Siamo un gruppo di giovani, ognuno con la propria collocazione, ma insieme siamo un gruppo che ha lavorato tanto e bene per raggiungere questo risultato. Ringrazio gli amici che ci hanno sostenuto, instancabilmente, dietro le quinte». E, infine, con un occhio rivolto al futuro, vede la nascita del loro gruppo consiliare in seno al civico consesso.




www.calabriaonline.com 

venerdì 2 aprile 2010

Sequestro di un complesso residenziale a Ricadi

Un complesso residenziale composto da tre fabbricati per complessive dieci unita' immobiliari e' stato sequestrato a Santa Domenica di Ricadi per irregolarita' dal Nucleo mobile della Tenenza della Guardia di Finanza di Tropea. Le indagini sono iniziate nel settembre 2007, quando lo stesso Reparto della Guardia di Finanza aveva gia' posto sotto sequestro il residence, in quanto ''costituente lottizzazione abusiva realizzata in area agricola gravata da vincolo archeologico per presenza palenteologica''.
Infatti l'area in cui sorge il complesso, che ha un'estensione complessiva pari a 13mila mq circa, e' risultata classificata nel Piano Regolatore Generale come zona territoriale agricola gravata da ''vincolo d'interesse archeologico'' che subordina ogni trasformazione urbanistica ed edilizia al preventivo rilascio del nulla osta da parte della competente Soprintendenza per i Beni Archeologici. Le strutture abitative sequestrate sono state realizzate trasformando vecchi fabbricati rurali risalenti agli anni '50, modificati nella sagoma, nei prospetti e nelle volumetrie, oltre ad essere anche aumentati nel numero complessivo; un vero e proprio ''lifting strutturale'' che da' l'origine del nome dell'operazione delle Fiamme gialle.
I militari hanno constatato che per la realizzazione del residence sono stati posti in essere comportamenti finalizzati ad eludere i controlli e la normativa urbanistica. Il costruttore, che e' anche proprietario del complesso, C. N. di 68 anni, ha esibito solamente una semplice denuncia di inizio attivita' presentata al Comune di Ricadi, per di piu' solo per una delle tre strutture sequestrate, riguardante la manutenzione con restauro e risanamento conservativo, di un fabbricato rurale.

www.calabriaonline.com