TROPEA VACANZE VIP


venerdì 7 maggio 2010

Atto intimidatorio in danno dell'avv. Roberto Scalfari.

Nella notte tra venerdì e sabato scorso ignoti hanno danneggiato l’autovettura di proprietà dell’avv. Roberto Scalfari, capogruppo al Comune di Tropea della lista “Uniti per la Rinascita”. Tale episodio criminoso, ad avviso dell’avv. Scalfari,  si inquadra nel crescente clima di tensione politica che Tropea sta vivendo dalla chiusura delle urne. Sintomatico che tale evento delittuoso sia avvenuto a pochi giorni dal deposito presso il TAR Calabria del ricorso attraverso cui la lista Uniti per la Rinascita mette in discussione il corretto svolgimento delle operazioni di voto.
Sul fatto l’avv. Scalfari dichiara: “sono estremamente amareggiato per quanto accaduto poiché sono certo che il vile atto sia esclusivamente riconducibile alla mia attività politica. Quanto accaduto mi induce, paradossalmente, a pensare che la stessa sia correttamente indirizzata al perseguimento del bene comune e non all’accondiscendenza nei confronti di qualche prepotente. Voglio rassicurare tutti i miei concittadini che il mio impegno personale e quello degli altri consiglieri di opposizione rimane immutato se non addirittura incentivato da questi deprecabili eventi “.
Il capogruppo, inoltre,  fa presente che la sua compagine è fortemente intenzionata nel continuare nella politica di ascolto delle esigenze, delle istanze e delle lamentele di tutte la cittadinanza; lo stesso spera nell’avvio di una stagione di dialogo e confronto che metta al centro l’interesse primario della collettività.
Numerosi messaggi di solidarietà sono giunti al neo consigliere da parte di cittadini e da parte dei componenti del proprio gruppo consiliare.
L’intimidazione è stata denunciata da Scalfari alla locale Stazione dei Carabinieri di Tropea ed al Posto Fisso della Polizia di Stato

www.calabriaonline.com

martedì 4 maggio 2010

Uniti per la rinascita, la lista capeggiata da Gaetano Vallone rivendica 21 voti.

Sarebbero 2mila 297 e non 2mila 276 i voti che la lista "Uniti per la Rinascita" avrebbe conseguito alle scorse elezioni comunali. È questo il risultato vantato nel ricorso, presentato al Tar, da Gaetano Vallone e dai candidati della sua lista. Alla base del procedimento vi è la contestazione delle operazioni di scrutinio che hanno decretato la vittoria della lista "Passione Tropea", capeggiata da Adolfo Repice, per 2mila 279 voti. «Il nostro ricorso — ha spiegato Nino Macrì, consigliere provinciale del Pdl — non è il classico atto dovuto all'indomani di una tornata elettorale, in cui è stata attribuita la vittoria per uno sparuto numero di voti. Noi ci opponiamo alle condotte illegittime di spoglio che non hanno riconosciuto la vittoria alla lista di Vallone che, invece, vanta ben 21 voti in più». All'origine della querelle c'è l'espulsione dei rappresentanti di lista di "Uniti per la Rinascita" che, per questo motivo, non ha avuto diritto di parola in fase di contestazione di voto. Un allontanamento dovuto ad una mancanza commessa dai ricorrenti nella procedura di nomina dei relativi rappresentanti. «L'errore nel compimento di un'attività facoltativa — ha aggiunto Macrì — non può pregiudicare l'esito di una consultazione elettorale sino a legittimare l'alterazione del risultato. L'assenza di una delle controparti non esime il presidente di seggio dall'obbligo di essere super partes e di applicare il principio del favor voti». Nello specifico hanno presentato ricorso contro il Comune di Tropea e nei confronti dei risultati eletti. Chiedono l'annullamento del verbale di proclamazione degli eletti e dell'estratto dei verbali di certificazione dei risultati. Vorrebbero, in via principale, la revisione del risultato elettorale, che ha visto 59 schede nulle, e in via subordinata l'annullamento delle elezioni «perché il risultato è stato inficiato dalla partecipazione al voto di soggetti diversamente abili per vizio di mente. Che, in spregio alle disposizioni di legge, sono stati ammessi al voto con accompagnatore». Nell'atto presentato al Tar sono stati passati al vaglio i verbali delle 7 sezioni con puntuali contestazioni. Si passa dal caso in cui è stato annullato il voto con la dicitura "dott. L'Andolina", per via del titolo professionale, a quello della mancata riconoscibilità della preferenza che ha fatto annullare, anche, il voto di lista espresso dalla croce posta sul simbolo. Stessa storia per la preferenza data ad un candidato alle concomitanti elezioni regionali. «È venuto meno — ha aggiunto Macrì — il rispetto deila salvaguardia del voto che ammette una scheda da cui se ne desume la volontà effettiva dell'elettore, salvo i casi di riconoscibilità del voto». In via subordinata, hanno contestato il presunto mancato rispetto delle norme che disciplinano l'ammissione al voto con accompagnatore. Hanno puntato il dito contro quei casi in cui sono stati ammessi a votare cittadini accompagnati per "marcato deficit visivo" o per "grave deficit visivo" senza l'attestante certificazione medica. A questi si aggiungono i casi di schizofrenia o di altra malattia mentale, accompagnati dentro l'urna, che non rientrerebbero nell'impedimento fisico con accompagnatore. «La lista avversaria e alcuni suoi fan sostengono che la nostra ingenuità rende legittimo — ha concluso Macrì — il risultato elettorale a prescindere da quella che sarebbe stata la realtà se fossero stati presenti i nostri rappresentanti. Io credo che la trasparenza e l'imparzialità sono principi amministrativi che un Presidente di seggio deve osservare».

 
  www.calabriaonline.com

martedì 27 aprile 2010

Depositato presso i carabinieri un esposto contro Ulderico Petrolo

NON ha tardato a farsi sentire Domenico Mazzitelli, ex segretario della Provincia di Vibo, in merito alla polemica sorta con Ulderico Petrolo, suo successore a Palazzo Ex-Enel, sulla legittimità o meno della permanenza di quest'ultimo nella posizione di segretario generale presso l'ente. Una polemica che lo scorso 14 aprile aveva registrato la querela da parte di Ulderico Petrolo contro Mazzitelli per le sue dichiarazioni circa «le irregolarità della pregressa nomina a segretario generale reggente della Provincia». Mazzitelli, da parte sua, ha deciso di sporgere una controquerela in cui si legge, fra le altre cose, che «il contenuto delle dichiarazioni di Petrolo e degli organi di stampa che ne hanno pubblicato le dichiarazione integrano il reato di diffamazione a mezzo stampa e per quanto riguarda Petrolo anche quello di calunnia». Mazzitelli contesta «l'artata volontà offensiva e denigratoria che Petrolo (gli) attribuisce» che «unita all'affermazione circa le falsità, diffuse dai giornali ad opera dell'odierno querelante costituiscono esse stesse atto diffamatorio», mentre «la denuncia per diffamazione costituisce una vera e propria calunnia nella consapevolezza da parte di Petrolo - scrive ancora nel suo esposto - della infondatezza delle accuse rivolte(gli)». Ciò in quanto «non corrisponde al vero - secondo Mazzitelli - che le dedotte irregolarità circa la nomina di Petrolo a segretario generale siano giustificate da volontà denigratoria fondandosi, invece, su precisi riferimenti di fatto e normativi». A questo punto, Mazzitelli elenca una serie di presunte irregolarità, secondo una precisa cronistoria, che vanno dalla nomina fatta dal Presidente della Provincia del tempo, Gaet
ano Ottavio Bruni, alla successiva mancata richiesta all'Agenzia nazionale per la gestione dell'Albo dei segretari comunali e provinciali della pubblicazione dell'avviso della vacanza della sede per la nomina del titolare. Cronistoria che arriva fino al 21 dicembre scorso quando la giunta provinciale conferisce un nuovo incarico di direttore generale. «La cosa strana - scrive ancora Mazzitelli - è che non solo il parere della giunta viene espresso a favore proprio di Petrolo ma che è proprio lo stesso Petrolo che, in pari data, esprime il parere di regolarità contabile sulla delibera. Proprio quello stesso parere di cui parla il sottoscritto nell'esposto indirizzato al prefetto, altre autorità e alla stampa. Non certamente quello di regolarità tecnica che, sulla stampa, mi attribuisce Petrolo e che usa come elemento per la denuncia» . Elencando altri episodi, questa volta di natura sia contabile che strettamente amministrativa, Mazzitelli conclude con decisione affermando che «nessun intento diffamatorio può emergere dall'esposto presentato al Prefetto di Vibo e ad altre autorità di cui i giornali hanno dato contezza e delle cui notizie Petrolo si duole presentando denuncia per diffamazione a mezzo stampa, trattandosi di fatti ben documentati e di argomenti fondati su un quadro normativo ben chiaro» e ribadisce ancora una volta «la palese illegittimità della nomina a direttore generale». Nella stessa denuncia, inoltre, Mazzitelli ha voluto rimarcare «l'indebito utilizzo dell'ufficio stampa della Provincia per fatti palesemente personali».

www.calabriaonline.com

venerdì 23 aprile 2010

Domenico Tallini e Antonio Caridi nominati assessori al personale ed alle attività produttive


Il Dott. Giuseppe Mangialavori e l'Avv. Giovanni Macrì rappresentanti per la provincia di Vibo Valentia del gruppo che fa capo all'onorevole Pino Galati esprimono soddisfazione per il grande successo elettorale ottenuto dallo stesso gruppo che ha consentito l'elezione, in seno al consiglio regionale, di ben 5 consiglieri due dei quali gratificati anche dalla nomina ad assessore (ANTONIO CARIDI, DOMENICO TALLINI, GIAMPAOLO CHIAPPETTA, SALVATORE PACENZA, MARIO MAGNO).
Evidentemente gli elettori hanno ben compreso il lavoro svolto con dedizione e grande senso di responsabilità da parte di tutto il gruppo.
Augurano pertanto loro un buon lavoro, sicuri che la loro azione politica sarà
rivolta alla risoluzione degli innumerevoli problemi della nostra regione.

giovedì 15 aprile 2010

A Rodolico l'incarico di vice sindaco


Il vice sindaco di Tropea è Giuseppe Rodolico. A darne notizia è il neo sindaco, Adolfo Repice, che ha convocato, per sabato pomeriggio prossimo, il primo consiglio comunale. Dopo un breve periodo di commissariamento dell'Ente locale, si torna alla normale vita politico-amministrativa a palazzo Sant'Anna. I rappresentanti eletti dal popolo, nelle recente tornata elettorale che ha decretato la vittoria della lista "Passione Tropea", potranno così popolare le stanze municipali. Per la prima seduta del civico consesso, per come stabilito dall'art 40 del Testo Unico degli Enti locali, all'ordine del giorno è prevista la convalida degli eletti alla carica di sindaco e consigliere comunale. L'assemblea sarà aperta con il giuramento del primo cittadino di fronte ai membri del consiglio comunale che si riuniranno in seduta pubblica. Naturalmente, dentro e fuori palazzo Sant'Anna, l'attesa gira tutta intorno alle comunicazioni di Repice sui nomi dei consiglieri che entreranno a far parte della sua giunta. Al momento, il Sindaco non ha rilasciato dichiarazioni o anticipazioni sui papabili assessori. Di certo si sa che la sua compagine governativa sarà composta da quattro membri. Per tutti gli altri consiglieri, che per forza maggiore non potranno rientrare nell'esecutivo, saranno, comunque, previste specifiche deleghe. Il primo cittadino, infatti, probabilmente vorrà coinvolgere, direttamente e attivamente, tutti i consiglieri comunali nella gestione dei diversi settori. Secondo alcune indiscrezioni ad ognuno potrebbe andare una specifica delega che ne definirà la propria responsabilità. Del resto, nei giorni scorsi, il sindaco Repice ha incontrato, singolarmente, ogni membro della sua squadra. Ha chiesto quali fossero le proprie aspirazioni e competenze per poter, così, scegliere quale delega affidare. L'obiettivo è quello di coinvolgere l'intera squadra che potrà sentirsi parte integrante della macchina politico-amministrativa di palazzo Sant'Anna. Naturalmente, anche per il vice sindaco Giuseppe Rodolico è prevista una specifica delega intorno alla quale lui stesso non ha rilasciato anticipazioni. «L'importante è far parte della squadra — ha commentato — con la propria esperienza e competenza. Bisognerà lavorare pensando, da subito, al Piano strutturale comunale che non può più attendere». Sabato prossimo, inoltre, sarà anche l'occasione per eleggere il presidente del consiglio e il vice presidente. E, non ultimo, tra gli altri punti all'ordine del giorno, è prevista la presentazione degli indirizzi generali che l'attuale classe governativa di palazzo Sant'Anna vorrà imprimere alla gestione della città di Tropea. La prima giornata ufficiale di lavoro della nuova compagine governativa proseguirà in piazza Vittorio Veneto. La lista "Passione Tropea", infatti, ha scelto di festeggiare la propria vittoria insieme all'intera popolazione, coinvolgendola in un'allegra festa all'aperto. In questi giorni, comunque, tra i ringraziamenti personali degli eletti, anche, quello di Libero Padula, militante nel Pdl e membro del comitato Pubblica- Mente, che si è rivolto con particolare attenzione ai giovani che hanno caratterizzato questa recente tornata elettorale, attraverso il loro desiderio di cambiamento. «Ringrazio i ragazzi di PubblicaMente — ha detto Padula — perché insieme abbiamo lottato con entusiasmo e contribuito alla vittoria della lista "Passione Tropea". Ed ora, mi assumo il compito di continuare a portare, in seno al consiglio comunale, la loro specifica voce con l'entusiasmo di sempre».


martedì 13 aprile 2010

Consiglio comunale del 10 aprile 2010

 
            Noi sottoscritti Consiglieri comunali significhiamo quanto segue: 
Le gravi irregolarità riscontrate nelle operazioni di scrutinio, molte delle quali da addebitarsi, nella migliore delle ipotesi, a negligenza ed imperizia di alcuni presidenti di sezione, inficiando la validità del risultato scaturito dalle urne, delegittimano il Consiglio comunale nei termini in cui si è andato a delineare. Per tale motivo, dopo una attenta riflessione e lunga discussione, abbiamo deciso unanimemente di non partecipare alle sedute di Consiglio comunale fintanto che il Tribunale Amministrativo Regionale non dipanerà ogni dubbio in merito alle operazioni di scrutinio così da dare, eventualmente, legittimazione a quella che oggi è, a nostro avviso, un’assemblea abusiva perché non fondata su una valida ed effettiva maggioranza popolare. Per motivi di opportunità non ci intratteniamo sugli aspetti specifici che ci convincono della fondatezza delle nostre doglianze e che siamo certi condurranno ad un ribaltamento del dato elettorale apparentemente favorevole alla lista avversaria. Segnaliamo solo come l’illegittima esclusione dei nostri rappresentanti di lista dalle operazioni di scrutinio abbia minato alla trasparenza e regolarità dello spoglio. Ricordiamo, infatti, che, ai sensi di legge, i presidenti di seggio avrebbero dovuto esaminare la regolarità delle designazioni dei rappresentanti di lista all’atto della consegna dei relativi moduli provvedendo, in caso di riscontrate irregolarità, all’immediata segnalazione così da consentirne la sanatoria. Nello specifico, per come è noto, è avvenuto che tutti i presidenti hanno ammesso, all’atto della designazione, i nostri rappresentanti alle operazioni elettorali annotandoli nei relativi registri, quindi, solo al termine delle operazione di voto, alla loro illegittima ed arbitraria esclusione soddisfacendo supinamente la semplice segnalazione/richiesta dei rappresentanti della lista “Passione Tropea” evidentemente riottosi al detto “aria pulita non teme tuono”.         
Intendiamo, al contempo, rassicurare la Città tutta, ed in particolare la metà dei concittadini che ci hanno dato fiducia onorandoci del loro consenso, sullo svolgimento dell’attività politica propria dell’opposizione. L’astensione dalle sedute di un Consiglio che consideriamo allo stato abusivo, non significherà, infatti, abdicare dal nostro ruolo di controllo e di pungolo dell’attività di quella che attualmente si presenta come maggioranza di governo.  Vigileremo, pertanto, sull’attività amministrativa senza fare  sconti passando al setaccio ogni singolo atto. Al contempo garantiamo all’attuale maggioranza sub iudice che la nostra non sarà un’opposizione strumentale e sterile ma finalizzata all’interesse superiore dell’intera comunità e, per tale motivo, non esiteremo ad offrire la nostra collaborazione qualora ciò corrisponda al bene della nostra amata Tropea. 
Infine, comunichiamo la costituzione del gruppo “Uniti per la Rinascita” designando quale capogruppo l’avv. Roberto Scalfari e quale vice il dott. Mario Sammartino. 
Sicuri che la bontà della nostra protesta politica verrà compresa dalla cittadinanza, porgiamo distinti saluti.
   
Gaetano Vallone                               Scalfari Roberto                                 Mario Sammartino
  
Massimo L’Andolina                                     Giuseppe De Vita

giovedì 8 aprile 2010

Museo Murat di Pizzo Calabro

Eretto nella seconda metà del XV secolo da Ferdinando I D'Aragona a difesa del Regno, il Castello di Pizzo, che si erge sulla parte occidentale della cittadina consacrata a S.Giorgio, è costituito da un massiccio corpo quadrangolare con due torrioni cilindrici angolari di cui la torre grande, detta torre maestra, è di origine Argioina (1380 circa)
Una suggestiva ricostruzione storica degli ultimi giorni di Gioacchino Murat nel Castello omonimo in Calabria. Manichini in costume, arredi, armi, suppellettili ricreano, in modo molto dettagliato, le vicende storiche.

Castello Murat
Pizzo Calabro (VV)

www.calabriaonline.com