TROPEA VACANZE VIP


venerdì 26 febbraio 2010

Archeologia di Tropea

Dal punto di vista archeologico Tropea appare ancora una citta' capace di celare i suoi segreti piu' reconditi, quelli legati alle sue origini ed agli avvenimenti inerenti alla sua storia. Poche sono infatti le testimonianze pervenuteci, alcune di queste addirittura solo in modo indiretto, molto quello che ancora giace sotto i palazzi nobiliari del suo centro storico. Una pithos e urne cinerarie (del periodo protovillanoviano, cioe' della prima eta' del ferro) vennero trovate nel 1962 in contrada La Croce.
Nel 1954 Carmelo Chiavaro segnalo' il rinvenimento di urne cinerarie in terracotta dell'età del bronzo finale ed altro materiale archeologico provenienti dal terreno ex "villetta Crigna", oggi "casa Macri'".
Al IV sec. d.C. - proprio nel periodo in cui le fonti ci parlano di una massae trapeianae cristiana presidiata da una certa donna Hirene - viene fatta risalire una Basilichetta cimiteriale - che lo studioso Pasquale Toraldo identifica con quella di Santa Maria del Bosco e vedrebbe collegata alla tropeana S. Domenica martire - in cui furono rinvenute delle ampolline di vetro utilizzate per i riti.

giovedì 25 febbraio 2010

Fallisce la mediazione tentata da De Nisi, restano in corsa Repice e Rodolico

Si torna punto e a capo. Il tentativo di Francesco De Nisi, coordinatore provinciale del Partito Democratico, di mediare tra Giuseppe Rodolico e Adolfo Repice, al momento, non ha sortito particolari risultati. Quella di ieri, infatti, è stata una giornata di soli "incontri interlocutori" per cercare di creare una strada unitaria che, invece, stenta a prendere piega. Di fronte a De Nisi, il consigliere provinciale Giuseppe Rodolico, "quale uomo di partito" ha rimesso, nelle mani del coordinatore provinciale, la propria candidatura. Al contrario, invece, il segretario generale del comune di Torino, Adolfo Repice, pur aderendo al Pd, ha spiegato di non poter scegliere da solo in quanto, in questo caso, rappresenta l'espressione di diverse parti politiche e sociali.

martedì 23 febbraio 2010

Il ricco cartellone prevede 9 spettacoli fino ad aprile Sono nove gli spettacoli previsti nel cartellone 2010 del Teatro La Pace di Drapia, piccolo ce


Il ricco cartellone prevede 9 spettacoli fino ad aprile Sono nove gli spettacoli previsti nel cartellone 2010 del Teatro La Pace di Drapia, piccolo centro in provincia di Vibo. La rassegna e' patrocinata e sostenuta dall'Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia. Nove gli spettacoli messi in cartellone dal Centro teatrale meridionale che cura l'allestimento, di questi, sette si inseriscono nel filone della commedia comica o brillante. Molti i nomi noti, da Barbara Chiappini (''Due letti per un marito'', 14 febbraio), a Carlo Buccirosso (''Vogliamoci tanto bene'', 21 marzo) Biagio Izzo (''Un te' per tre'', il 3 maggio), e Raffaele Pisu (''Chat a due piazze'', 21 marzo). Un omaggio alla danza, che conta tanti appassionati nel Vibonese, verra' da Raffaele Paganini, protagonista dello spettacolo ''Ho appena 50 anni e ballo il sirtaki'' (10 aprile). Dal sapore classico, invece, il lavoro di Patrizia Milani, Carlo Simoni e Maurizio Donadoni, che il 21 febbraio andranno in scena con la commedia ''Il Gabbiano'', del drammaturgo russo Cechov. Il 18 aprile, invece, sara' la volta di ''Pitagora e la Magna Gracia'', interpretato da Domenico Pantano e Americo Saltutti. ANSA http://www.calabriaonline.com/

lunedì 22 febbraio 2010

Il Pd si affida a Pino Rodolico

Mentre Gaetano Vallone è sul punto di chiudere l'elenco (ai tredici nomi già pubblicati dal Quotidiano si sono aggiunti due ragazze: Jasmine Muscia e Chiara Epifanio) sull'altro versante ancora si discute. Riunioni serrate, estenuanti. Febbrili ma inconcludenti. Il Partito democratico ha affidato un mandato esplorativo al consigliere provinciale Giuseppe Rodolico che dovrà verificare le condizioni per una convergenza di tutto il centrosinistra sulla sua persona. Solo se incontrerà i favori delle varie anime che compongono il partito e dei soggetti schierati contro Vallone allora scioglierà ogni riserva e scenderà in campo con un progetto amministrativo sempre civico ma con una marcata impronta politica Quindi, il Pd ha scaricato Adolfo Repice, da tempo impegnato nella costruzione di un’alleanza progressista? «Niente affatto - ci tiene subito a precisare Rodolico -. Vogliamo costruire un cartello elettorale inclusivo in cui tutti si possano riconoscere. Fermo restando la nostra capacità di presentare una lista di partito, non vogliamo arrivare a tanto perché pensiamo che la città abbia bisogno di un progetto di ampio respiro, aperto alla società civile e alle forze sane di Tropea, che merita un'amministrazione efficiente in grado di rimediare agli errori commessi in passato». La proposta Repice, quindi, non è stata ancora archiviata? «Con l'amico Adolfo - è la risposta di Rodolico - ci incontreremo nei prossimi giorni allo scopo di fare sintesi. Un traguardo che cercheremo di raggiungere con tutte le nostre forze. Siamo tutti pronti a fare un passo indietro - ha concluso - per farne poi tutti uno in avanti». Insomma, il confronto servirà a capire chi tra le due candidature potrà avere maggiore peso elettorale da spendere nella sfida contro Vallone. Indubbiamente si troveranno di fronte due personalità di prestigio: Pino Rodolico è un apprezzato e stimato medico che ha dalla sua il sostegno dell'avvocato Giovanni Vecchio, un alto gradimento nella base democratica e, soprattutto, gode di molte simpatie nell'elettorato. Adolfo Repice è la migliore espressione della società civile, con alle spalle una lunga e proficua esperienza tecnico-amministrativa. E' infatti direttore generale del Comune di Torino. Non a caso, ha annunciato, per il 18 marzo, l'arrivo del sindaco Sergio Chiamparino e del rettore del Politecnico, per sponsorizzare la sua candidatura. Nell'Udc, intanto, si è aperto un fronte polemico tra il presidente del partito Egidio Repice e il segretario cittadino Michele Accorinti. Il primo, com'è naturale, caldeggia la candidatura alla carica di primo cittadino del fratello Adolfo, il secondo è più cauto, preferendo attendere l'evolversi degli equilibri nel Pd. Due posizioni contrastanti che necessitano di un urgente chiarimento: entro sabato prossimo, giorno in cui scadono i termini per la presentazione delle liste, gli angoli dovranno essere smussati e il gruppo dirigente udiccino dovrà inevitabilmente scegliere da che parte stare. Infine, un'ipotesi suggestiva: i delusi (in primis gli oppositori di Adolfo Repice, qualora il Pd lo appoggiasse, ed alcuni ex amministratori) potrebbero calare l'asso della manica proponendo un terzo polo. Potrebbero, appunto.

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Esplosione e fiamme a Tropea

Arrivando sul luogo è forte la sensazione di trovarsi tra le strade di Bagdad. Un locale letteralmente sventrato dall’esplosione, le auto parcheggiate a fianco arse dalle fiamme, una colonna di fumo intensa e nera che si alza verso il cielo e la gente che fugge dal palazzo in preda al panico. E’questo lo scenario che hanno impresso negli occhi gli abitanti della cittadina tirrenica accorsi su via IV Novembre, in pieno centro, dopo aver sentito il boato della violenta deflagrazione avvenuta ieri sera verso le 21.30. Al momento non si sa con certezza cosa abbia potuto generare l’esplosione che ha avuto origine all’interno del noto bar Casinò Royal, di cui è gestore Maria De Luca, una ragazza di 30 anni, di Gioia Tauro. Di certo c’è che l’attività commerciale, aperta da qualche mese e nella quale si stavano svolgendo lavori di sistemazione del parquet, è andata completamente distrutta, non solo a causa dal violento spostamento d’aria che ha divelto le saracinesche e mandato in frantumi i vetri dei palazzi vicini, ma anche dalle fiamme che hanno interessato, inoltre, cinque autovetture parcheggiate nelle vicinanze. Ed è solo un caso fortuito se in quel momento non ci fosse nessuno nelle vicinanze. Vista la vastità dell’esplosione non avrebbe avuto alcuna via di scampo. Scene di panico, come detto, tra la popolazione che risiede nei palazzi vicini e in quello sovrastante il bar, che si è riversata in fretta e furia per le strade cercando di evitare il fuoco che ha bloccato la trasversale a via IV Novembre, e cioè via delle Vittorie. I primi ad arrivare sul posto sono stati gli agenti del posto fisso di polizia di Tropea, guidati dal commissario capo Emanuele Rodonò; pochi istanti dopo i carabinieri della Compagnia agli ordini del tenente Giovanni Migliavacca. La zona è diventata off limits per i curiosi che pian piano si sono recati sul luogo dell’esplosione, mentre i Vigili del fuoco di Vibo Marina hanno provveduto, con non poca fatica, ad estinguere l’incendio. Non è stato ancora chiarito, come detto, se si possa trattare di un corto circuito, dell’esplosione di un tubo di metano oppure di una o più bombe. Gli investigatori al momento non si sbilanciano. E’chiaro che, se le due ultime tesi fossero confermate, ciò starebbe a significare che i malviventi hanno agito forzando una delle entrate e, in seguito, azionato l’ordigno, per poi darsi alla fuga. Intanto, per motivi di sicurezza è stata decisa l’evacuazione dell’edificio di tre piani in modo tale da consentire ai tecnici del 115 di effettuare, nella giornata odierna, i rilievi per verificarne l’integrità strutturale.

Il Quotidiano della Calabria

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giovedì 18 febbraio 2010

Commissione d'accesso all'Asp per presunte infiltrazioni mafiose

Commissione d'accesso all'Azienda sanitaria di Vibo Valentia. Il provvedimento è stato adottato dal prefetto Luisa Latella sulla base di presunte infiltrazioni e condizionamenti mafiosi. Ipotesi piuttosto pesanti, identiche a quelle che in passato hanno portato al commissariamento dell'Azienda sanitaria di Locri. Un provvedimento che lascia intravedere scenari non certo rassicuranti all'interno della sanità vibonese, più volte al centro di inchieste giudiziarie alcune delle quali hanno già fatto emergere un vorticoso giro di tangenti attorno alla costruzione del nuovo ospedale, di fatto mai realizzato. La commissione ispettiva, avrà a sua disposizione tre mesi di tempo per verificare appalti, provvedimenti adottati negli ultimi anni e controllare le manovre finanziarie effettuate. Il gruppo di lavoro, che si è insediato già ieri mattina negli uffici dell'Asp, è coordinato dal vice prefetto vicario Giovanni Cirillo, insieme a lui collaborano il dott. Rocco Romeo, primo dirigente della Questura; il maggiore dei carabinieri Vittorio Carrara; il comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, maggiore Michele Di Nunno e il dott. Massimo Nicolò, . dirigente affari finanziari della Prefettura. Nessuna indiscrezione, per il momento, è trapelata sui motivi che hanno spinto il prefetto Latella a disporre un'ispezione di questa portata. Il rischio che l'Azienda sanitaria possa essere commissariata per condizionamenti mafiosi è reale anche se in questi casi è necessario attendere la relazione degli ispettori. Non è ancora chiaro neanche il periodo di gestione che la commissione prenderà in esame. In passato dipendenti Asp sono rimasti coinvolti in indagini portate avanti dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro e nei confronti di uno di loro sono state adottate anche misure cautelari. Di recente, invece, l'ex direttore generale Domenico Stalteri, dopo il suo siluramento, ha presentato una serie di esposti e denunce che hanno indotto la Procura della Repubblica di Vibo Valentia ad aprire un'inchiesta. Vicende che potrebbero finire tutte sul tavolo degl'ispettori per una valutazione più approfondita. Al vaglio della commissione, molto probabilmente, anche gare d'appalto, forniture e servizi, le cui pratiche in passato sono entrate nei faldoni dell'inchiesta denominata Ricatto, portata avanti dai carabinieri di Vibo Valentia. Così come potrebbero non passare inosservati concorsi e posizioni organizzative interne all'Azienda sanitaria. Un lavoro che si preannuncia delicato, difficile, che richiede attenzione e verifiche incrociate in particolare per i lavori che negli anni hanno interessato a più riprese l'ospedale Jazzolino, lo stesso nel quale si sono verificati drammatici casi di malasanità che hanno portato alla morte di Federica Monteleone ed Eva Ruscio. La Gazzetta del SUD http://www.calabriaonline.com/

mercoledì 17 febbraio 2010

Elezioni comunali di Tropea

I motivi per i quali abbiamo scelto di indicare Vallone quale candidato a sindaco del Comune di Tropea sono presto detti:
Non possiamo non rammentare lo stato di decadimento in cui il prof. Gaetano Vallone ha raccolto la splendida città nel ’92. Il degrado urbano, con gli enormi cumuli di immondizia che venivano dati alle fiamme; i rubinetti a secco, con l’ignobile e losco traffico di acqua che si era creato in danno dei cittadini; l’anarchia più totale, con decine di parcheggiatori abusivi che appropriatisi di intere aree della Città chiedevano pegno ai turisti pena il danneggiamento delle loro auto; lo stato di dissesto finanziario, con le sedute di consiglio celebrate a lume di candela a causa dell’interruzione per la persistente morosità della fornitura energetica, sono solo alcuni esempi della situazione presa in carico da Vallone nel 1992, un contesto rovinoso che nel giro di pochi anni è riuscito miracolosamente a ribaltare. Chi cerca di dipingere Vallone come il Sindaco dell’immondizia e del tappa buchi è in totale mala fede poiché il contesto allora ereditato era molto grave e complesso e risultati conseguiti tutt’altro che ordinari.
- L’amministrazione a guida Vallone ha dato nuova linfa ad un’economia in ginocchio (le licenze commerciali sono passate nei giro di pochi anni da circa 200 ad oltre 500), il mercato immobiliare è uscito dalla stagnazione in cui si trovava, le case del centro storico, che nel 1992 venivano cedute per pochi spiccioli (400.000 lire il prezzo a metro quadrato dell’epoca), sono arrivate nell’arco di pochi anni a cifre da capogiro, con incrementi di valore che in alcuni casi hanno superato il 2000%. La buona amministrazione è stata, di poi, ripagata con importantissimi riconoscimenti nazionali ed internazionali: il corpo dei Vigili Urbani è stato premiato come migliore Polizia Municipale d’Italia; la Città, partendo da zero, ha scalato negli anni la speciale classifica di Legambiente sino ad arrivare alla conquista delle 5 vele, obiettivo questo che ha significato una pubblicità gratuita del valore di milioni di euro; Il Sole 24 ore ha posto la città di Tropea tra le 10 località VIP d’Europa e Panorama l’ha collocata al 1° posto nel vacanzometro, per il miglior rapporto qualità prezzo.
- Sul fronte opere pubbliche, inoltre, l’attività del prof. Vallone non ha conosciuto sosta. A titolo esemplificativo ne ricordiamo alcune: il completamento e la messa in funzione del porto di Tropea, un’opera strategica per sviluppo della città che ha visto la luce solo grazie alla caparbietà dell’amministrazione Vallone; la strada del mare ed il lungo mare; la ristrutturazione dell’Antico Sedile, di Palazzo Sant’Anna, di Palazzo Collareto Galli; il rifacimento e la sistemazione della pavimentazione in Piazza Galluppi e nella Piazza Del Cannone; i due nuovi impianti di depurazione; i 4 nuovi pozzi per l’approvvigionamento idrico; svariati interventi in favore dell’edilizia scolastica; il nuovo campo sportivo (opera incompiuta).
- Ma il più importante risultato conseguito dal Prof. Vallone si è registrato sul piano della rinascita del senso civico e del rispetto della legalità, valori che negli anni a sua guida sono stati tratti fuori dalla soffitta in cui erano stati stipati dalle scellerate, fallimentari, precedenti amministrazioni per essere posti, quali principi fondativi, al centro dell’agenda del governo cittadino.
Effettivamente, vi sono, poi, degli aspetti, più che latri caratteriali, del prof. Vallone che possono lasciare perplessi, tuttavia il giudizio complessivo sulla persona è ampiamente positivo e i fatti sopra citati lo testimoniano.Concludo auspicando che il prof. Vallone si determini nel mettere in campo una lista politica così da liberare il Pdl da quella zavorra che limita la capacità di azione del partito poichè obbedisce a quelle becere e losche logiche trasversali che fanno capo ai soliti noti collocati, da qualche tempo a questa parte, ai margini del partito. Per quanto mi riguardo mi adopererò con tutte le mie forze in tale direzione.
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martedì 16 febbraio 2010

Comunali, la posizione dell'Udc

TROPEA - In riferimento alle notizie secondo le quali l'Udc di Tropea avrebbe già stipulato degli accordi con alcune forze politiche e movimenti locali in vista delle prossime comunali, il segretario cittadino dello Scudocrociato precisa che, allo stato, nessuna determinazione al riguardo è stata assunta. «L'Udc di Tropea - si legge in una nota - coerentemente a quanto sempre sostenuto, ritiene essenziali, al fine della realizzazione di una convergenza politica che possa effettivamente definirsi tale, un confronto serio sui programmi e sulle persone in grado di realizzarli, un confronto che abbia come criterio indefettibile la pari dignità, il rispetto dei ruoli e come traguardo esclusivo l'interesse generale della città. Nessun confronto politico, sino ad oggi, vi è stato, a parte un incontro iniziale e del tutto interlocutorio col Pd. Restiamo disponibili - ha concluso Accorinti - ad avviare un percorso serio e costruttivo con chi vuole concorrere a risolvere i problemi della Città».
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venerdì 5 febbraio 2010

Alessandro Bagnato, un anarchico di Calabria

Era nato a Tropea il 20 dicembre 1890 in una famiglia di artigiani. Il padre Antonio era uno stimato fabbro ferraio, autore di ringhiere per balconi, inferriate e cancelli per i palazzi e le ville delle numerose famiglie nobili e borghesi tropeane, come Toraldo, Bragò, Tranfo, Ruffa. Lavorava il ferro con l’abilità dello scultore, sicché i suoi lavori erano veri e propri capolavori della forgia.La bottega si trovava nel rione Borgo, dove ancora oggi qualche artigiano superstite produce oggetti per il turismo di massa, su cui si basa l’economia della celebre città regia calabrese.Tropea godeva della fama per essere la patria di Pasquale Galluppi, filosofo neokantiano autore di pregevoli studi sul criticismo, diffusi grazie all’insegnamento nell’Università di Napoli.Ma il pensiero di Galluppi non esercitò nessuna attrattiva e influenza sul giovane Alessandro, a causa dell’assenza di tematiche sociali nelle opere del filosofo. L’aspirazione al riscatto sociale diveniva sempre più forte nelle famiglie artigiane e mercantili, anche per l’ostinata chiusura della nobiltà locale nella difesa di privilegi feudali che costituivano un ostacolo insormontabile allo sviluppo economico della zona, della Calabria e del Mezzogiorno in generale.La madre era Maria Rosa Casuscelli, aveva ascendenze nobiliari in quanto la madre apparteneva all’antica famiglia Famulari. Era nata nel villaggio di Calimera, non lontano da Tropea. Il padre era uno stimato farmacista, conosciuto a Tropea e a Vibo Valentia.Antonio Bagnato intratteneva ottimi rapporti con la borghesia commerciale di Tropea, dal gioielliere Geniale Licandro al collega farmacista Di Tocco, ricevendone suggestioni e sollecitazioni di natura culturale, che spingevano nella direzione di un superamento delle barriere socioeconomiche.Alessandro frequentò le scuole elementari con ottimo profitto.La famiglia pensò che fosse giunto il momento di tentare un elevamento sociale, facendo proseguire gli studi al figlio maggiore, mentre Maria, la secondogenita, avrebbe dovuto attendere un buon partito per sposarsi, secondo le tradizioni del Mezzogiorno, e non solo. Purtroppo, è rimasta zitella ed ha trascorso gli ultimi anni di vita nell’abitazione del fratello.Acquisì una qualche pratica nella preparazione di pozioni e decotti di erbe, ma non svolse mai alcuna attività.Alessandro fu mandato a Catanzaro a studiare presso l’Istituto Normale Magistrale, dove conseguì il diploma di maestro elementare. Si preparò al concorso per l’abilitazione all’insegnamento e lo vinse, iniziando l’attività didattica nel 1920, proprio a Tropea. Il servizio militare prima e in seguito l’invio al fronte allo scoppio della Prima guerra mondiale, dove fu ferito nel corso di un combattimento, rallentarono il suo programma di studi e l’insegnamento.La passione per la scrittura e le doti intellettuali si manifestarono già al tempo del Magistero. Infatti, nel 1913 fondò a Catanzaro il giornale Il Birichino calabrese, svolgendo una intensa attività pubblicistica. Bisognerebbe cercare nella Biblioteca Civica di Catanzaro copie di questo giornaletto, utile per completare la ricostruzione dell’atmosfera culturale nel capoluogo calabrese e soprattutto l’ambiente scolastico. La biblioteca di Catanzaro è stata per lunghi anni diretta da Giuseppe Patari, poeta dialettale di qualche pregio: di conseguenza, egli non deve essere rimasto insensibile alle novità editoriali locali.
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giovedì 4 febbraio 2010

Dalla Calabria record di prenotazioni a Torino per L'Ostensione della Sindone


La Calabria si conferma una regione particolarmente sensibile ai valori e alla fede Cattolica.
Parlano chiaro le cifre delle iscrizioni pervenute all'appuntamento di Torino per accogliere i pellegrini e i turisti che, da tutto il mondo, saranno nella città piemontese, dal 10 aprile al 23 maggio per l'Ostensione della Sindone 2010. In questa occasione - che consiste nell'esposizione ai credeni di reliquie e oggetti sacri - i fedeli calabresi, come testimoniano i dati relativi alle prenotazioni on-line e telefoniche diffusi dagli organizzatori dell'evento, sono tantissime le richieste gia' pervenute dalla Calabria, con comitive legate alle diocesi o ad associazioni locali, viaggi organizzati, famiglie e singoli visitatori. A Riprova di come nella nostra terra siano fortemente radicati i valori cattolici.In particolare, fra le citta' con il maggior numero di prenotati, spicca Reggio con 560 adesioni, seguita da Vibo Valentia con 215, Catanzaro con 210 e Crotone con 200. Un decennio dopo la precedente Ostensione del Giubileo, il Sacro Lino verra' esposto all'interno della rinascimentale Cattedrale di San Giovanni Battista, dove apparira' come nessuno l'ha mai visto prima. La Sindone sara' infatti per la prima volta mostrata dopo l'intervento di conservazione che nel 2002 ha rimosso i residui organici rimasti sul tessuto dopo l'incendio di Chambe'ry del 1532.Tolte anche le "toppe" applicate in quell'occasione, cosi' come e' stato staccato il telo di supporto a cui era fissata dal 1534, per poter porre il Lenzuolo nella nuova teca di conservazione studiata e realizzata dall'e'quipe di scienziati dell'Alenia Aeronautica di Torino. L'appuntamento rappresenta una delle espressioni piu' elevate della cristianita', di cui Torino diverra' per 44 giorni il punto di riferimento: avra' su di se' l'attenzione dei cinque Continenti e il 2 maggio Papa Benedetto XVI vi giungera' per venerare la Sindone. I fedeli calabresi avranno, così, occasione di visitare il volto più sacro di Torino, attraverso le testimonianze di una fede legata alla storia locale. Angela Mendicino

mercoledì 3 febbraio 2010

Lonetti gioca con due ed anche tre, mazzi di carte

In riferimento alla nota stampa diramata dal neo coordinatore cittadino del Pdl tropeano, arch. Giuseppe Lonetti, si rendono obbligatorie alcune considerazioni:Effettivamente la lista che sto curando, assieme a numerosi amici di primo piano del Pdl, sarà una lista civica anche se il 100% dei candidati appartiene all’area di centro-destra. Aggiungo, inoltre, come la loro stragrande maggioranza, a cominciare dal sottoscritto, già da tempo ha aderito al Popolo delle Libertà. Si è scelta la strada della lista civica sia in considerazione del sistema elettorale maggioritario a turno unico che mal si concilia con le liste politiche, sia in ragione dell’umore degli elettori che da sempre hanno visto di buon occhio la forma della lista civica. Il consenso tributatoci negli anni rappresenta la miglior prova di quanto testé detto. Non risponde al vero l’assunto di Lonetti circa un mancato coinvolgimento degli organi di partito risultandomi, al contrario, un interessamento degli organismi sia regionali che provinciali nonché, con i dovuti distinguo, della base militante del Pdl tropeano. Le esclusioni che effettivamente ci sono state sono da imputarsi a comportamenti poco ortodossi di qualche soggetto ben noto che, pur dichiarando la sua appartenenza al Pdl, lavora “pubblicamente” col Pd e in quella lista sarà candidato. La lamentala di Lonetti circa il suo mancato invito all’unica riunione da me presieduta si spiega così: 1) perché riservata esclusivamente ai candidati; 2) perchè, stranissima coincidenza con la tempistica della nota stampa in oggetto, è notizia ormai diffusa quella del coinvolgimento, quale candidato a Sindaco della lista del PD, del dott. Adolfo Repice, zio dell’arch. Lonetti. Evidentemente disturba al Lonetti la voce pressoché unanime di una mia vittoria e, nel maldestro tentativo di evitarla, pone in essere vili atti di sabotaggio che, tuttavia, non avranno alcun effetto visto il notorio irrilevante seguito e consenso politico di cui gode presso la nostra comunità . A riprova di quanto detto aggiungo che il Lonetti, invitato a dare un contributo alla lista, non è stato in grado di fornire, fino al momento, alcun nominativo salvo che il proprio condizionato alla garanzia che avremmo dovuto dare per una sua sicura elezione. Concludo invitando i vertici provinciali e regionali del partito ad una attenta riflessione sull’intera vicenda che reputo molto grave perché giunge nel vivo della campagna elettorale e perché non mi risulta essere stata preceduta da un coinvolgimento dei massimi organismi di partito.
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martedì 2 febbraio 2010

Quasi completata la lista di Vallone

Sono 13 le candidature certe che Gaetano Vallone, candidato a sindaco per il Pdl, ha già inserito nella sua lista per le prossime elezioni del consiglio comunale di Tropea. Si tratta di Francesco Addolorato, Lucio Ruffa, Salvatore Mazzara, Mario Sammartino, Saverio Caracciolo, Massimo L'Andolina, Emanuele Mazzitelli, Massimo Pugliese, Gaetano Lo Scalzo, Pier Pasquale Schiariti, Vito Piccolo, Roberto Scalfari, Giuseppe De Vita. «Stiamo attendendo la riposta di due donne - ha spiegato Lucio Ruffa - di alto spessore politico. Se riuscissimo ad averle nella nostra compagine spiazzeremmo gli avversari senza lasciare alcuna possibilità di recupero». A questo punto, di candidature libere ne rimarrebbe una o due che, al momento, rimangono tali e così rimarranno, fino all'ultimo giorno possibile, per avere spazi di manovra. In queste postazioni, la lista di Vallone potrebbe rivelare le sue solite sorprese. Tra queste, anche, la nuova possibilità di dialogo con i giovani di Pubblicamente che, fino ad ora, sono stati lontani, reciprocamente, da qualunque possibile confronto e sostegno. «Fino ad oggi, non ci siamo avvicinati a Pubblicamente - ha detto Ruffa - perché, sin dall'inizio, abbiamo intuito che molti di quelli che hanno partecipato alle riunioni sono la solita quinta colonna del Pd, mandati per fare breccia tra i giovani. Oggi, dato che il quadro si è schiarito, grazie alle dichiarazioni di Francesco Arena, in merito alla distanza del Comitato da qualunque tentativo del Pd di assorbirlo e neutralizzarlo, ci sentiamo più propensi ad avvicinarci a loro e siamo pronti ad accogliere eventuali candidature nella lista se loro lo vorranno». Su Pubblicamente, comunque, Lucio Ruffa non ha per tutti parole di apprezzamento. Al contrario punta il dito contro chi, a suo dire, «fa il gioco del triplo forno che un pò sta nel Pdl, contemporaneamente chiede ospitalità nel Pd, e naturalmente partecipa a Pubblicamente. Non mi aspettavo questo da alcuni giovani che, così facendo, dimostrano di non avere idee chiare e nessuna capacità politica ma solo molta ambizione. Apprezzo, invece, la posizione di Francesco Arena per la sua linearità politica e per la sua coerenza quando ha scelto di candidarsi con l'unico obiettivo di offrire un'alternativa»". Sul versante del programma amministrativo, Ruffa non ha dubbi: «Il realismo consolidato dell'esperienza di Vallone dovrà fare i conti con le possibilità iniziali. In ogni caso abbiamo in cantiere grandi progetti per il rilancio di Tropea che è divenuta una cloaca, in mano ad amministratori mediocri. Siamo certi che la ricetta di una buona programmazione dovrà partire da una salda volontà, poca filosofia e grande impegno». Tra le iniziative per sanare le casse comunali, dai debiti fuori bilancio, anche la richiesta di un prestito alla Bei. «Dobbiamo cercare - ha concluso - di presentare progetti per ottenere finanziamenti a favore dello sviluppo della città e del comprensorio. A tale proposito ci auguriamo di avere un consigliere regionale che sia l'espressione della fascia costiera, in modo da avere un interlocutore che sappia, proprio perché le vive sulla propria pelle, riconoscere le istanze della costa vibonese che vive di turismo».
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