Un'occasione riuscita di confronto tra i due candidati a sindaco Gaetano Vallone e Adolfo Repice. La serata organizzata dall'Atos (Associazione tropeana operatori di stampa) si è svolta nella Biblioteca Comunale “Al - bino Lorenzo”, pienissima di persone interessate ad assistere allo storico faccia a faccia. Sulle questioni relative alla rupe, allo scoglio dell'isola e alle fiumare è intervenuto dapprima Gaetano Vallone che ha dichiarato di essere intenzionato, qualora vincesse le elezioni, ad affidare le delicate questioni come quella della rupe all'esperienza di tecnici e ha ricordato di aver percepito un finanziamento di 20 miliardi durante la sua amministrazione. Adolfo Repice ha replicato: «Affinchè si giunga alla soluzione definitiva di queste emergenze è necessario fare affidamento nelle capacità progettuali del Politecnico di Torino con il quale ha regolari contatti» (evidentemente nè l'Università della Calabria - segnatamente le facoltà di ingegneria ed architettura - nè, tanto meno, i professionisti che sforna sono all'altezza della situazione). Riguardo, invece, ai servizi come i depuratori e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il candidato di “Passione Tropea” ha illustrato ai presenti la necessità che l'area del dismesso depuratore di Rocca Nettuno venga recuperata e adibita ad altri usi e che si provveda a rifare le condotte sottomarine del depuratore in località della Grazia, portandole a 15 metri di profondità. In merito alla gestione dei rifiuti l'attuale segretario generale del Comune di Torino ha evidenziato, come essendo segretario generale dell'Ato rifiuti della provincia di Torino, possa contribuire con la sua esperienza alla soluzione del problema. Gaetano Vallone, invece, dopo aver ricordato che l'attuale situazione nasce dall'operato delle amministrazioni succedutesi alla sua ha spiegato che i liquami del Centro storico e del lato nord della cittadina dovrebbero essere collettate al depuratore della Grazia e quelle del lato sud al nuovo depuratore Argani. Inoltre, il candidato primo cittadino di “Uniti per la rinascita” ha sottolineato come la revisione delle condotte sottomarine fosse tra le priorità assolute di chi non ha mantenuto questo impegno e ha poi definito storica la consegna del nuovo impianto. Si è giunti quindi ad affrontare la questione delle opere pubbliche. Su questo punto Vallone ha spiegato come Tropea abbia delle strutture scolastiche costruite durante le sue amministrazioni, ma che attualmente sono utilizzate da altri uffici. Dunque, la soluzione, secondo il già primo cittadino, potrebbe essere risolta con l'arrivo di nuovi fondi. Inoltre, ha esposto l'intenzione di realizzare un Centro congressi. Riguardo questi problemi Repice ha avanzato la possibilità di utilizzare un'importante sistema di finanziamento, quello del “leasing in costruendo” che permette al Comune di pagare l'opera a lavori conclusi, per i quali devono garantire imprese e banche. Invece, sulla realizzazione di centri congresso e di parcheggi sotterranei, Repice ha spiegato che possono essere realizzati grazie all'accordo con i privati. L'ultimo punto è stato quello della situazione finanziaria dell'ente e delle tanto paventate possibilità di dissesto su cui Vallone ha ricordato: «Io ho salvato il Comune dal dissesto e questa è una verità incontestabile. Inoltre, esistono oggettive difficoltà nella partecipazione a bandi che talvolta sono concepiti così male che non permettono a nessun comune della Calabria di parteciparvi ». Repice ha invece spiegato che Tropea non può più contrarre mutui e che la Giunta comunale dovrà approvare il Piano delle opere pubbliche le cui priorità saranno stabilite man mano dall'amministrazione che potrà e dovrà, se vuole realizzare tali opere, affidarsi ai privati. Al termine dell'incontro i candidati si sono impegnati entrambi, in caso di sconfitta, a garantire un'opposizione seria e costruttiva.
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