Il Santuario della Madonna della Romania risale all’anno Mille. Al suo interno è conservata la tela bizantina di una Vergine nera che, secondo la tradizione, fu portata in Calabria dalla Romania dai monaci basiliani nel milletrecento circa. Si narra che, nel 1638, la Vergine apparve in sogno al Vescovo di Tropea Ambrogio Cordova: Ella lo avvertì che presto un terremoto avrebbe devastato la Calabria. Il 27 marzo di quell’anno, il religioso perciò istituì una processione di penitenza e proprio nell’istante in cui numerosi pellegrini si erano radunati ad onorare la Madonna si scatenò il terremoto; la calamità distrusse numerose zone della regione ma lasciò intatta Tropea. Per questo episodio, la Madonna della Romania fu riconosciuta Patrona del paese. A Lei furono attribuite anche la salvezza dalla peste seicentesca e da un altro terremoto verificatosi nel 1659. In onore della Vergine, il 15 agosto di ogni anno i Tropeani portano la statua che la raffigura a bordo di una barca e la spingono fino alla baia di Riaci; la suggestiva processione sul mare si chiude, poi, con una fiaccolata sulla spiaggia. La festa della Madonna della Romania si celebra il 9 settembre e richiama numerosi fedeli dalle zone limitrofe
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